Agenzia Nova – Imprese: Fondazione Guido Carli, patto su competitivita’ etica con istituzioni e imprese

Imprese: Fondazione Guido Carli, patto su competitivita’ etica con istituzioni e imprese

Roma, 30 nov – (Agenzia_Nova) – Crescere con saggezza, prosperare con responsabilita’. Un Manifesto sulla competitivita’ etica in sei punti e’ alla base del Patto per l’Italia siglato idealmente venerdi’ 28 novembre nella Sala Koch del Senato della Repubblica tra Fondazione Guido Carli, istituzioni e “imprenditori del bene”. L’intesa, ispirata alle migliori esperienze del nostro tessuto produttivo, e’ il lascito della Convention “Il Futuro in Movimento. Strategie per un’Italia protagonista. Dall’energia all’impresa, come competere nello scenario globale” promossa dalla Fondazione presieduta da Romana Liuzzo: un contributo qualificato di idee a supporto dell’azione del Governo per riconquistare alla Nazione la centralita’ che merita nello scacchiere internazionale. L’evento, moderato dalla giornalista e conduttrice Tv Costanza Calabrese, si e’ aperto con il saluto della vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli. Dopo il discorso introduttivo di Liuzzo e un videomessaggio del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si e’ svolta la prima sessione di lavori: al centro, il tema strategico della transizione energetica, processo che investe dimensioni cruciali – economia, sicurezza, clima, tecnologie, competizione crescente tra blocchi regionali per il controllo delle catene di approvvigionamento – e sta contribuendo a ridefinire gli equilibri internazionali. L’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ne ha discusso in dialogo con la Direttrice dell’Agenzia Agi, Rita Lofano.

A seguire, la parola e’ andata a sei tra imprenditori del bene, top manager e filantropi, chiamati a confrontarsi su “Impresa e Visione”: Nico Acampora, Fondatore PizzAut; Letizia Moratti, Co-fondatrice della Comunita’ di San Patrignano; Francesco Mutti, Ad Mutti; Claudia Parzani, Presidente Borsa Italiana; Ettore Prandini, Presidente Coldiretti. Da ciascuno di loro e’ arrivato uno dei punti del Manifesto sulla competitivita’ etica su cui si fonda il Patto per l’Italia lanciato dalla Fondazione: raccomandazioni pratiche per un Paese che sia non solo piu’ competitivo, ma anche piu’ equo. La qualita’ umana come condizione determinante per la qualita’ di un’impresa e la necessita’ di invertire la rotta e andare verso un’Europa piu’ unita e globalmente piu’ competitiva, che sappia investire sul futuro e contrastare le sfide del presente, sono stati il filo conduttore di tutti gli interventi. Le conclusioni sono state affidate al Prefetto di Roma Lamberto Giannini. “‘La vera generosita’ verso il futuro consiste nel dare tutto al presente’, scriveva Albert Camus. Ne sono consapevoli gli imprenditori del bene, i manager, i rappresentanti delle istituzioni, che abbiamo riunito in Senato”, ha affermato il Presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo, nel suo discorso introduttivo. “Con loro la Fondazione Guido Carli ha firmato un Patto per un’Italia sempre piu’ competitiva sullo scacchiere internazionale, ma che non lasci indietro nessuno. Un cammino indicato da Guido Carli, statista illuminato, Governatore della Banca d’Italia, ministro del Tesoro, due volte senatore, per me nonno amorevole. Esserci ritrovati in questa sede assume un significato speciale: raccogliere tutti insieme la sua eredita’ culturale. Perche’, come mi ripeteva spesso, ‘non puo’ esistere un’economia senz’anima’”, ha aggiunto. “La Fondazione Guido Carli – ha sottolineato in un videomessaggio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – e’ ormai un motore di elaborazione civile e culturale per il nostro Paese, uno spazio in cui l’eredita’ morale di uno dei nostri piu’ grandi servitori dello Stato diventa occasione per leggere il presente e immaginare il futuro. Il tema scelto per questa Convention, la credibilita’ dell’Italia, e’ quanto mai centrale – ha ricordato -. In un mondo attraversato da instabilita’ e competizione crescente, la credibilita’ non e’ solo un principio etico, ma e’ una leva economica, un fattore che determina la forza di un sistema Paese agli occhi dei mercati, dei partner internazionali e delle nuove generazioni. In questo scenario sicurezza e stabilita’ assumono un ruolo decisivo: non esiste competitivita’ senza contesti sicuri, non esiste reputazione senza istituzioni stabili, coese, capaci di garantire continuita’ e fiducia. Una Nazione e’ credibile quando garantisce un ambiente in cui i cittadini e le imprese possono crescere, innovare, investire sapendo che le regole sono tutelate e la convivenza protetta. In questa cornice si inserisce il lavoro del Ministero dell’Interno nei territori piu’ fragili, perche’ la sicurezza non e’ solo prevenzione o contrasto dell’illegalita’, ma e’ costruzione di comunita’, e’ promozione della legalita’ come valore condiviso, e’ accompagnamento della realta’ locale verso una nuova fiducia nello Stato”.

“L’Europa per anni ha sacrificato l’industria puntando su un’economia basata sul commercio e i servizi – ha spiegato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi – ma questa scelta si rivela fragile in un momento in cui la globalizzazione perde colpi. E’ necessario dare nuovo slancio all’industria con un grande sforzo di semplificazione burocratica e un serio impegno sulla ricerca e l’innovazione, senza sacrificare la transizione. Eni sta lavorando sulla transizione del presente e su quella del futuro: da una parte produciamo energia per soddisfare la domanda di oggi, decarbonizzando il nostro business tradizionale dell’oil&gas, dall’altra abbiamo scorporato le attivita’ legate alla mobilita’ e alla generazione di energia, sviluppando bioraffinerie e rinnovabili, offrendo ai nostri clienti prodotti decarbonizzati. Questo modello ci da’ grande solidita’ e ci permette di portare avanti un concreto percorso di transizione energetica senza chiedere sussidi e senza sacrificare i profitti”, ha concluso. Mentre per il prefetto di Roma, Lamberto Giannini “nel confronto di oggi e’ emersa in maniera lampante quella che e’ una grande ricchezza del nostro Paese: quella delle idee. Idee innovative ma tutte con un filo comune, che caratterizza il nostro Paese e che lo rende realmente competitivo: il valore della solidarieta’. Pensare che c’e’ tanto altro oltre al profitto: c’e’ l’idea di benessere per l’intera popolazione; c’e’ l’idea di far crescere il nostro Paese e di farlo senza lasciare nessuno indietro. E poi c’e’ un’altra parola importante – ha aggiunto il Prefetto – e’ la sicurezza. Perche’ sicurezza e’ legalita’, assicura che non ci sa sfruttamento dei piu’ deboli, che i lavoratori non debbano essere in competizione tra loro; o che si possa perdere la competizione con chi immette sul mercato grandissime quantita’ di denaro provenienti da droga e criminalita’ organizzata. Le istituzioni hanno un compito: agire in sinergia e rapportandosi con realta’ come quelle che abbiamo visto stasera, come PizzAut o San Patrignano. Questo, se collegato insieme, rendera’ l’Italia il piu’ competitivo trai Paesi. Ci sono eccellenze importanti che devono fare sistema e io ringrazio Romana Liuzzo perche’ l’attivita’ della Fondazione Guido Carli aiuta proprio in questo: fare sistema e rendere migliore il nostro Paese”.

1 Dicembre 2025

Agenzia Nova

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