ASKANEWS – Premio Carli, Romana Liuzzo: celebra talenti e lancia messaggio ottimismo “Credeva in un’economia etica, attenta a crescita e solidarieta”

Premio Carli, Liuzzo: celebra talenti e lancia messaggio ottimismo “Credeva in un’economia etica, attenta a crescita e solidarieta”

Roma, 5 mag. (askanews) – “Con il Premio Guido Carli, quest’anno, celebriamo i talenti italiani in ogni ambito, dall’economia alla musica, dalle istituzioni allo sport. Al Teatro dell’Opera festeggiamo l’Italia di valore, e di valori, che si afferma nel mondo. Idee, creatività, cultura, arte e cibo sono il nostro soft power, la tradizione che si sposa con l’innovazione e diventa fascino in ogni angolo del globo”. Lo ha detto Romana Liuzzo, presidente della Fondazione Guido Carli nel discorso di apertura della XIV edizione del Premio Carli.

“Carli credeva in un’economia etica, attenta alla crescita – ha aggiunto – al lavoro e alla solidarietà. Papa Francesco, nella lettera che mi ha indirizzato in occasione del trentennale della scomparsa dello statista, avvenuta il 23 aprile 1993, ha sottolineato l'”impegno per il bene comune” come tratto distintivo dello statista, invitando tutti noi, nel solco di Carli, a riflettere sul valore della fraternità e a diventare costruttori di speranza. Alle nuove generazioni vogliamo trasmettere l’importanza di lavorare insieme per il progresso collettivo. Se investiamo sulle competenze e sulle persone, la risorsa più preziosa che abbiamo, siamo in grado di affrontare anche le sfide più complesse. Carli è stato un economista brillante e acuto, un illuminato servitore dello Stato e un uomo di grandissima cultura. Per me, anche un nonno amorevole. Il Presidente Mattarella ha appena indicato nella sua lezione una bussola fondamentale per orientare il Paese nella vicenda economica globale e tutelare l’interesse del bene collettivo. Questo è il valore della memoria che ci onoriamo di tramandare. Abbiamo ancora tanto da imparare dal suo rigore e dalla sua intelligenza, dal suo europeismo pragmatico e non ideologico. Alla fine degli anni Settanta, al tempo dell’austerity, Carli disse che quell’appuntamento storico per gli italiani conteneva anche un aspetto esaltante, per chi sente la vita come creatività, impegno, dovere. Prefigurava in quegli snodi drammatici di “un Paese da rifare, da cima a fondo” la possibilità di una rifondazione”.

“Oggi siamo nelle stesse condizioni – ha concluso – Attraverso i quindici premiati, il numero più alto nella storia del Premio, la Fondazione Guido Carli vuole rilanciare quel messaggio di ottimismo: sogno, ingegno, merito e responsabilità possono rifare il Paese, ancora una volta”.

06 Maggio 2023

ASKANEWS

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