
ROMA. “AGORÀ DELLA GENTILEZZA”, FONDAZIONE CARLI RIQUALIFICA PIAZZA BOZZI
“DA ZONA SPACCIO A LUOGO CURATO”, PREFETTO: ORA PIÙ FACILE SENTIRSI SICURI
(DIRE) Roma, 6 mar. – Sei ulivi e nuovi fiori piantati, area verde pulita e aiuole sistemate accanto alla Palestra della Legalità fondata da Don Antonio Coluccia. E’ l’Agorà della Gentilezza, la riqualificazione di piazza Aldo Bozzi a San Basilio, nel cuore di una delle aree di spaccio più “famose” di Roma. Un’opera promossa dalla Fondazione Guido Carli, in collaborazione con il ministero dell’Interno, la Prefettura di Roma e Don Antonio Coluccia, che restituisce al quartiere come giardino aperto un luogo segnato da marginalità e degrado. La presidente della Fondazione, Romana Liuzzo, ha inaugurato lo spazio (con tanto di taglio di torta a tre piani decorata con foglie di ulivo e candeline tricolori) insieme al prefetto di Romna, Lamberto Giannini, a don Coluccia, alla testimonial del progetto, Eleonora Daniele. Un settimo ulivo simbolico è stato donato dagli studenti dei Licei internazionali La Salle Villa Flaminia, presenti insieme alla dirigente scolastica Maria Chiara Sidori e ai ragazzi della Palestra. “Trasformare una delle principali piazze di spaccio della Capitale in un luogo curato, vivo, fruibile dagli abitanti di San Basilio è un’opera di rigenerazione sociale unica nel suo genere- ha detto la presidente Liuzzo- È solo una goccia in un oceano, ma ogni piccolo gesto di cura può generarne altri. La gentilezza non è debolezza, è coraggio civile. Restituire bellezza a uno spazio significa restituire fiducia alle persone che lo vivono ogni giorno. Gli ulivi che abbiamo piantato sono simbolo di dialogo e pace: radici profonde e rami aperti, come deve essere la nostra idea di società”. Secondo Don Antonio Coluccia, sacerdote da anni sotto scorta per il suo impegno contro il narcotraffico e la criminalità organizzata, “le periferie non chiedono compassione, chiedono presenza concreta delle istituzioni e della società civile. Ogni spazio sottratto al degrado è uno spazio sottratto alla criminalità. La gentilezza, qui, non è una parola astratta: è un atto di responsabilità. Piantare un ulivo significa dire ai ragazzi che il loro futuro può avere radici sane e che nessuno è destinato a rimanere ai margini”.
Con una torta a tre piani decorata con foglie di ulivo disegnate a mano insieme al tradizionale taglio del nastro, si è aperta così oggi, alle ore 13.00, in piazza Aldo Bozzi, nel quartiere romano di San Basilio, l’inaugurazione della prima Agorà della Gentilezza in Italia, promossa dalla Fondazione Guido Carli in collaborazione con il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Roma e Don Antonio Coluccia. Un gesto simbolico per celebrare la rinascita di uno spazio a lungo segnato da marginalità e degrado, oggi restituito alla comunità come giardino aperto all’intero quartiere e concepito quale presidio permanente di dialogo, legalità e partecipazione. «Trasformare una delle principali piazze di spaccio della Capitale in un luogo curato, vivo, fruibile dagli abitanti di San Basilio è un’opera di rigenerazione sociale unica nel suo genere – ha dichiarato in apertura Romana Liuzzo, Presidente della Fondazione Guido Carli – È solo una goccia in un oceano, ma ogni piccolo gesto di cura può generarne altri. La gentilezza non è debolezza, è coraggio civile. Restituire bellezza a uno spazio significa restituire fiducia alle persone che lo vivono ogni giorno. Gli ulivi che abbiamo piantato sono simbolo di dialogo e pace: radici profonde e rami aperti, come deve essere la nostra idea di società». E ancora la Presidente: «La gentilezza è un atto di coraggio civile, oggi non abbiamo solo restituito una piazza ai suoi abitanti, abbiamo affermato un principio: la bellezza e il rispetto possono diventare strumenti di rinascita. La donazione di questi ulivi ne è la dimostrazione concreta».

